Hai appena acquistato un’auto usata, oppure ti stai trasferendo e il tuo indirizzo sulla carta di circolazione non è più corretto. Il certificato di immatricolazione deve essere aggiornato, e l’idea di navigare da solo sul sito dell’ANTS non ti entusiasma. I centri Leclerc Auto offrono di occuparsi di questa procedura direttamente in negozio, mentre fai la spesa. Ecco come funziona concretamente questo servizio e cosa cambia nella normativa nel 2026.
Nuove regole di abilitazione SIV: cosa cambia per i centri auto nel 2026
Prima di parlare della procedura stessa, un punto normativo merita la tua attenzione. Dal 1 agosto 2026, le condizioni di accesso al Sistema di immatricolazione dei veicoli (SIV) sono diventate più severe per tutti i professionisti abilitati, compresi i centri auto come quelli di Leclerc.
Un decreto del 21 luglio 2026 impone ora due criteri affinché un’officina o un centro auto possa continuare a trattare le carte di circolazione:
- Un’anzianità minima di tre anni di esistenza legale per l’azienda abilitata.
- Almeno 200 operazioni di immatricolazione effettuate nell’anno precedente (cambi di titolare, dichiarazioni di acquisto, immatricolazioni provvisorie, ecc.).
- Un termine per la messa in conformità fissato al 1 ottobre 2026, dopo il quale l’abilitazione viene automaticamente revocata se i limiti non vengono raggiunti.
Perché è importante per te? Perché non tutti i centri auto manterranno la loro abilitazione. I marchi ad alto volume come Leclerc Auto, presenti in molti ipermercati, hanno il vantaggio del numero di operazioni trattate ogni anno. Un piccolo garage indipendente che gestiva solo un pugno di pratiche rischia invece di perdere questo diritto.
Prima di recarti, è quindi prudente verificare che il centro Leclerc Auto della tua zona sia effettivamente abilitato al SIV. Questa informazione è normalmente esposta in centro o confermabile telefonicamente.
Se stai cercando di ottenere una carta di circolazione presso Leclerc Auto, la procedura rimane accessibile, ma il quadro legale che la circonda si è ristretto quest’anno.

Documenti da raccogliere prima di recarsi al centro Leclerc Auto
La parte più dispendiosa in termini di tempo di una richiesta di carta di circolazione non è il passaggio allo sportello. È la preparazione del dossier. Un documento mancante, e il trattamento è bloccato.
Hai acquistato un veicolo usato da un privato? Ecco cosa ti chiederà il centro:
- La vecchia carta di circolazione barrata, datata e firmata dal venditore, con la dicitura “venduto il” seguita dal giorno e dall’ora della transazione.
- Un certificato di situazione amministrativa (chiamato anche certificato di non pignoramento), scaricabile gratuitamente dal sito dell’ANTS. Questo documento dimostra che il veicolo non è né pignorato né in opposizione.
- Un documento di identità valido, un giustificativo di residenza di meno di sei mesi e il modulo Cerfa di richiesta di immatricolazione.
- Il risultato del controllo tecnico in corso di validità se il veicolo ha più di quattro anni.
Un dossier completo già al primo passaggio evita un viaggio inutile. Il consulente Leclerc Auto inserisce poi le informazioni nel SIV e trasmette il dossier. Riparti con un certificato provvisorio di immatricolazione (CPI), valido per un mese, che ti consente di circolare in attesa di ricevere la carta di circolazione definitiva per posta.
Caso particolare: cambio di indirizzo
Un trasferimento impone di aggiornare la carta di circolazione entro un mese. Questa modifica è gratuita (esclusi eventuali costi di dossier del fornitore) e non genera una nuova tassa regionale. Il centro Leclerc Auto può anche gestire questo tipo di procedura, che richiede solo la carta di circolazione attuale e un giustificativo del nuovo domicilio.
Carta di circolazione presso Leclerc Auto o direttamente sull’ANTS: quale interesse concreto
Il sito dell’ANTS consente di fare la propria richiesta di certificato di immatricolazione autonomamente, online, senza intermediari. Allora perché passare attraverso un centro auto?
Il principale vantaggio è l’assistenza sugli errori di inserimento. Sull’ANTS, un errore nel numero di formula, uno scan illeggibile o un modulo compilato male comportano il rifiuto del dossier. Il termine di trattamento riparte quindi da zero. In centro, il consulente verifica la conformità di ogni documento prima dell’invio, riducendo così il rischio di blocco.
Il secondo vantaggio è pratico: depositi fisicamente il dossier e riparti con il CPI stampato. Non è necessario scannerizzare, creare un account FranceConnect, né navigare nei menu del sito governativo. Per le persone poco a loro agio con le procedure online, è un vero e proprio shortcut.
Il costo del servizio
Il passaggio attraverso un professionista abilitato non è gratuito. Leclerc Auto addebita delle spese di prestazione che si aggiungono all’importo della tassa regionale e delle tasse fisse legate al certificato di immatricolazione. Il costo della prestazione varia a seconda dei centri, non è uniforme su tutta la rete. Richiedi un preventivo prima di confermare.
Su ANTS, la procedura stessa non comporta costi di dossier aggiuntivi: paghi solo le tasse di immatricolazione. La differenza di costo tra le due opzioni dipende quindi dall’importo addebitato dal centro.
Quando il dossier si complica: veicolo importato o società
Per un veicolo acquistato all’estero, la procedura di immatricolazione è più complessa. È necessario ottenere un quitus fiscale presso i servizi delle imposte, omologare il veicolo tramite una ricezione a titolo isolato se il certificato di conformità europeo non è disponibile e fornire traduzioni giurate dei documenti stranieri.
Non tutti i centri Leclerc Auto gestiscono le immatricolazioni di veicoli importati. La complessità amministrativa di questi dossier supera spesso il perimetro delle prestazioni standard offerte in ipermercato. Se ti trovi in questa situazione, conferma presso il centro prima di recarti.
Per un’immatricolazione a nome di una società, sono richiesti documenti aggiuntivi: estratto Kbis di meno di tre mesi, statuti e talvolta un potere del gerente se la persona che deposita il dossier non è il rappresentante legale.

Il certificato di immatricolazione rimane un documento amministrativo la cui gestione è regolata dallo Stato tramite l’ANTS e il SIV. I centri Leclerc Auto svolgono un ruolo di intermediario abilitato che semplifica la trasmissione del dossier. Con il inasprimento delle condizioni di abilitazione entrato in vigore quest’estate, verificare che il tuo centro locale sia ancora in grado di gestire queste procedure è il primo passo da non trascurare.



