Un automobilista che configura oggi un SUV familiare sul sito di un costruttore scopre, al momento del riepilogo, un malus che può raggiungere diverse migliaia di euro in più rispetto a un anno fa. Il mercato automobilistico francese sta attraversando un periodo di rapidi mutamenti, tra inasprimento fiscale, crescita di marchi provenienti dall’Asia e evoluzioni normative europee che cambiano concretamente ciò che si trova in concessionaria.
Malus CO2 e malus sul peso nel 2026: cosa penalizza gli acquirenti di auto nuove
Dal 1° gennaio 2026, la soglia di attivazione del malus CO2 è scesa da 113 g/km a 108 g/km. Concretamente, modelli che l’anno precedente sfuggivano alla tassa ora vi rientrano, comprese alcune berline compatte con motorizzazione a benzina.
Il malus massimo sale a 80 000 euro, un importo che colpisce i veicoli ad alta emissione ma che illustra la traiettoria di inasprimento anno dopo anno. Tra coloro che pubblicano regolarmente articoli auto su Info du Web ci sono analisi dettagliate sull’impatto di queste soglie per ogni segmento.
Il malus sul peso (detto malus massa) è stato anch’esso inasprito. La soglia di attivazione è scesa a 1 500 kg, rispetto ai 1 600 kg precedenti. Risultato: SUV compatti e station wagon familiari che passavano sotto il radar ora sono tassati. Per un acquirente che esita tra due finiture, la differenza di peso legata a un’opzione tetto panoramico o a una batteria ibrida più pesante può far superare il veicolo alla soglia.

Ibridi ricaricabili: non sempre risparmiati
I veicoli ibridi ricaricabili, spesso percepiti come un buon compromesso fiscale, non sono sistematicamente esenti dal malus massa. La loro batteria aggiuntiva appesantisce il veicolo di diverse centinaia di chili. I feedback variano su questo punto a seconda dei modelli, ma verificare il peso in ordine di marcia sulla carta di circolazione prima di firmare rimane la precauzione di base.
Costruttori cinesi in Europa: una progressione misurabile nel 2026
Nel periodo gennaio-luglio 2026, i costruttori cinesi hanno già superato in volume le loro vendite dell’intero anno 2025 sul mercato europeo. La loro quota di mercato supera l’11% nell’estate del 2026, e questa progressione non si limita più alle city car elettriche di ingresso.
Ora si vedono SUV, berline e persino furgoni leggeri marchiati con marchi cinesi nelle concessionarie europee. Leapmotor, ad esempio, sta preparando il lancio del B03X, un B-SUV elettrico, facendo leva sul suo avvicinamento a Stellantis per la distribuzione e la produzione locale.
Cosa cambia per l’acquirente francese
La concorrenza crescente fa scendere i prezzi nel segmento delle elettriche compatte. Per un appassionato di auto abituato ai marchi europei, la questione non è più solo quella del prezzo, ma anche quella della rete post-vendita e della disponibilità dei ricambi.
- Verificare se il costruttore dispone di una rete di riparatori autorizzati in Francia, non solo di un importatore
- Consultare i feedback degli utenti sulla qualità del servizio clienti e sui tempi di consegna dei ricambi
- Confrontare la garanzia del costruttore (durata, chilometraggio, copertura batteria) con quella dei marchi affermati
Testimonianze di proprietari mostrano esperienze contrastanti. Alcuni conducenti apprezzano il rapporto equipaggiamento-prezzo, mentre altri segnalano difficoltà con il servizio post-vendita, in particolare per gli aggiornamenti software o la gestione dei richiami.
Regolamentazione europea sui veicoli nuovi: sicurezza e fine vita
Dal luglio 2026, tutti i veicoli nuovi venduti nell’Unione europea devono essere dotati di sistemi di sicurezza obbligatori definiti dal regolamento GSR2. Si parla qui di frenata d’emergenza autonoma, avviso di superamento della linea, limitatore di velocità intelligente (ISA) o ancora della scatola nera (registratore di dati di evento).
Per il conducente, questo si traduce in avvisi più frequenti al volante. Uno studio riportato da Automobile Magazine sottolinea che gli automobilisti non utilizzano sempre queste tecnologie, anzi le disattivano. Il problema non è la tecnologia in sé, ma l’ergonomia delle interfacce che accumula schermi e menu a scapito della leggibilità.

Nuove regole sulla fine vita dei veicoli
L’Unione europea ha adottato un nuovo regolamento sulla circolarità dei veicoli fuori uso (VHU). L’obiettivo è imporre un tasso minimo di materiali riciclati nella fabbricazione delle auto nuove, con una soglia fissata a circa un quarto dei materiali utilizzati.
Per gli appassionati di auto, questo significa che i costruttori dovranno ripensare la progettazione di alcune parti per facilitare il loro smontaggio e riciclaggio. A lungo termine, il mercato dell’usato potrebbe essere influenzato: un veicolo progettato per essere riciclato più facilmente conserva potenzialmente un valore residuo legato ai suoi materiali.
Mercato elettrico francese e LOA regolamentata: cosa si profila per il rientro
Le auto 100% elettriche rappresentano ora poco più di un quinto delle nuove immatricolazioni in Europa nel primo semestre del 2026. La tendenza accelera, sostenuta dall’ampliamento dell’offerta e dalla progressiva diminuzione dei prezzi in alcuni segmenti.
Per quanto riguarda il finanziamento, sta per arrivare un cambiamento normativo significativo: la LOA (locazione con opzione di acquisto) sarà regolamentata a partire dal 20 novembre 2026. Questa misura mira a rafforzare la trasparenza delle offerte di leasing, imponendo indicazioni più chiare sul costo totale, le spese di ripristino e le condizioni di esercizio dell’opzione.
- Leggere attentamente il piano di ammortamento e il costo totale alla fine del contratto, non solo l’affitto mensile indicato
- Confrontare sistematicamente la LOA con un prestito auto classico sulla stessa durata
- Anticipare le spese di restituzione: chilometraggio eccedente, usura considerata anomala dal locatore
Per coloro che considerano un veicolo elettrico in LOA, il calcolo deve includere il costo della ricarica a casa (installazione di una colonnina) e la svalutazione specifica delle batterie, che influisce direttamente sul valore residuo considerato dal locatore.
Il Mondiale dell’Auto 2026, previsto nelle prossime settimane, dovrebbe essere l’occasione per vedere concretamente queste nuove offerte e questi modelli recenti. I costruttori cinesi stanno preparando una presenza rafforzata, di fronte a marchi europei come Renault o Kia che moltiplicano i lanci di SUV elettrici. Il mercato automobilistico non ha finito di muoversi, e ogni decisione d’acquisto richiede oggi un po’ più di calcolo rispetto a prima.



