Tutto quello che c’è da sapere sul nome d’uso autorizzato per un bambino durante la richiesta di passaporto

Il nome d’uso di un minore riportato su un passaporto non modifica lo stato civile. Esso figura nella sezione dedicata del titolo di viaggio, accanto al cognome, senza sostituirlo. La distinzione tra questi due campi condiziona l’intera procedura in comune e determina i documenti giustificativi da presentare.

Articolo 311-24-2 del Codice civile: due regimi distinti per il nome d’uso del minore

La legge del 2 marzo 2022 ha ristrutturato l’articolo 311-24-2 del Codice civile separando due meccanismi che gli agenti dello stato civile confondono ancora regolarmente.

Il primo è la scelta congiunta del nome d’uso. Entrambi i genitori esercitanti l’autorità parentale decidono insieme di aggiungere, sostituire o invertire l’ordine dei nomi portati dal bambino. In caso di disaccordo, solo il giudice per le questioni familiari decide.

Il secondo regime è una facoltà unilaterale di aggiunta. Il genitore che non ha trasmesso il proprio nome al bambino può aggiungere il proprio nome in seconda posizione, a titolo d’uso, senza ottenere il consenso preventivo dell’altro genitore. L’unico obbligo è informare quest’ultimo in tempo utile. Questo meccanismo si basa sulla questione del nome d’uso autorizzato per un bambino come definito dalla legge dal 2022.

Osserviamo che questa dicotomia genera blocchi allo sportello: alcuni comuni richiedono un accordo bilaterale anche per una semplice aggiunta unilaterale, il che non ha alcun fondamento legale nel secondo caso.

Circolare del 15 giugno 2023: allegati da fornire per il passaporto di un minore

Padre che compila un modulo amministrativo per il passaporto del proprio bambino con documenti giustificativi

La circolare del 15 giugno 2023 ha normalizzato la pratica imponendo modelli nazionali di accordo parentale. Due allegati circolano ora nei comuni dotati di un dispositivo di raccolta.

  • L’allegato 1-1 è il modello di accordo scritto di entrambi i genitori quando il nome d’uso deriva da una scelta congiunta (aggiunta, sostituzione o inversione). Deve essere firmato da entrambi i titolari dell’autorità parentale.
  • L’allegato 1-2 riguarda l’aggiunta unilaterale: il genitore che aggiunge il proprio nome in seconda posizione compila questo modulo da solo e allega la prova dell’informazione data all’altro genitore.
  • L’atto di nascita integrale o il libretto di famiglia rimane richiesto in tutti i casi per stabilire la filiazione e confermare il cognome iscritto allo stato civile.

Raccomandiamo di presentare il modulo corrispondente al giusto regime già al momento della presentazione della domanda. Produrre l’allegato 1-1 quando la situazione rientra nell’allegato 1-2 (o viceversa) provoca un rifiuto o un ulteriore ritardo.

Disaccordo tra genitori e ricorso al giudice per le questioni familiari

Il JAF è competente solo per la scelta congiunta, non per l’aggiunta unilaterale. Questa distinzione ha conseguenze dirette sulla strategia contenziosa.

Quando un genitore si oppone al nome d’uso scelto congiuntamente, si rivolge al JAF del tribunale giudiziario del domicilio del bambino. Il giudice decide in base all’interesse del bambino, tenendo conto della sua età, dei suoi legami con ciascun genitore e dell’uso precedente del nome contestato.

Al contrario, se il genitore non trasmettitore esercita la sua facoltà unilaterale di aggiunta, l’altro genitore non può bloccare la procedura in anticipo. Può però contestare a posteriori davanti al JAF se l’aggiunta lede l’interesse del bambino. L’onere della prova ricade quindi sul genitore contestatore.

Agente amministrativo che consegna un passaporto allo sportello di un comune durante una procedura per nome d'uso del bambino

In situazioni di separazione conflittuale, questa asimmetria procedurale pesa molto. Un genitore può vedere apparire un nome d’uso sul passaporto del proprio bambino senza aver dato il proprio consenso, a condizione che la filiazione del genitore richiedente sia stabilita e che l’informazione sia stata effettivamente trasmessa.

Nome d’uso sul passaporto: ciò che figura realmente sul titolo

Il passaporto biometrico francese presenta due righe pertinenti: il cognome (stato civile, non modificabile con semplice richiesta amministrativa) e il nome d’uso. Il nome d’uso appare sulla pagina plastificata ma anche nella banda MRZ in fondo al documento.

Durante un controllo alle frontiere, è il cognome che fa fede per l’identificazione. Il nome d’uso facilita la corrispondenza con i biglietti aerei o i documenti scolastici, ma non sostituisce il nome patronimico. Un bambino che viaggia con il genitore il cui nome figura solo come uso potrebbe essere richiesto di presentare un documento giustificativo di filiazione complementare a seconda del paese di destinazione.

  • Il nome d’uso non ha alcuna incidenza sull’atto di nascita né sul libretto di famiglia: rimane un uso amministrativo revocabile.
  • La rimozione del nome d’uso al rinnovo del passaporto non richiede procedura giudiziaria. È sufficiente non menzionarlo più nella richiesta.
  • Il cambiamento del nome d’uso (passaggio da un’aggiunta a una sostituzione, ad esempio) impone un nuovo modulo conforme alla circolare del 2023.

Caso particolare: autorità parentale esercitata da un solo genitore

Quando un solo genitore esercita l’autorità parentale (decisione di giustizia, decesso, revoca), decide da solo il nome d’uso senza ricorrere all’altro regime. L’allegato 1-1 non è quindi richiesto. La decisione di giustizia che attribuisce l’esercizio esclusivo dell’autorità parentale è sufficiente come documento giustificativo, accompagnata dall’atto di nascita integrale.

La menzione del nome d’uso sul passaporto di un bambino rimane una procedura amministrativa, non un cambiamento di stato civile. Il confine tra i due regimi derivanti dalla legge del 2022 condiziona il modulo da compilare, i documenti da fornire e la possibilità di contestazione. Verificare in anticipo se la situazione rientra nella scelta congiunta o nell’aggiunta unilaterale evita la maggior parte dei rifiuti riscontrati in comune.

Tutto quello che c’è da sapere sul nome d’uso autorizzato per un bambino durante la richiesta di passaporto